Volevo sapere se esistono dei siti italiani che parlano della granulomatosi di Wegener.
Se avete questa patologia o siete esperti in materia prego voler visitare:
http://weggie.wordpress.com
Grazie

Answer by giovannicarlo
Esistono diversi siti italiani che parlano di questa patologia, li trovi con Google senza difficoltà, anche se la maggior parte della letteratura è in inglese.
Si tratta di una malattia ad origine ancora poco chiara, probabilmente legata ad un processo immunitario abnorme, che colpisce soprattutto giovani adulti. Il primo interessamento è di solito nella mucosa naso-sinusale, simulando una sinusite, con mucosa fragile, arrossata, sanguinante, spesso ulcerata, con sintomi generali come debolezza, febbre, difficoltà respiratoria; l’interessamento polmonare è contemporaneo o subito successivo, con lesioni nodulari accompagnate da tosse e disturbi respiratori. Se la malattia avanza vengono compromessi i reni, e la malattia si considera allora generalizzata e va verso l’insufficienza renale se non si interviene in tempo utile. Poi ci può essere interessamento cutaneo, dei nervi periferici con nevrite e compromissione dei nervi ottici e acustici.
La diagnosi si fa attraverso esami radiologici, laboratoristici e possibilmente biopsiando la mucosa nasale ed eventualmente il tessuto polmonare o i reni: il processo infiammatorio ha la sua base in una “vasculite”, con un infiltrato di granulociti (il tipo più numeroso di globuli bianchi) nella parete arteriolare, associata a necrosi ed ulcerazione del tessuto e alla formazione di particolari strutture microscopiche dette “granulomi”, formate da aggregati di cellule “epitelioidi”, peraltro non specifici di questa malattia.
E’ una diagnosi non facile per chi esamina la biopsia – lo dico per esperienza diretta pluridecennale – poichè si tratta spesso di frammenti minutissimi quasi del tutto necrotici, e se non si vede una vasculite la diagnosi non è possibile.
La prognosi è molto migliorata negli ultimi anni con l’introduzione di farmaci immunosoppressivi che, associati ad antibiotici, consentono di solito lunghe remissioni.